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PREMESSA

La situazione da cui partire è quella evidenziata nel RAV (sezione 5) così come redatto ed approvato già dall’ a.s. 2014/15. La situazione per diversi aspetti è definibile come quella in cui gli esiti scolastici non mancano di positività, ma dove, anche, sono presenti taluni elementi di criticità.

Per il miglioramento degli esiti non si può prescindere da un intervento di modifica di tutti quegli elementi dei processi messi in atto dall’istituto che limitano il pieno dispiegamento degli effetti prodotti dalle azioni di insegnamento. E' comunque necessario stabilire delle priorità, sia nell'uno che nell'altro ambito, determinate dall’importanza che rivestono per l'istituto e dalla realistica possibilità di conseguire i risultati che ci si propone con i mezzi a disposizione.

Si rende necessario stabilire con nettezza la mission dell’istituto, che deve essere in grado di collegare gli studenti ad un mondo in rapida evoluzione, favorendo la maturazione di competenze che mantengano la loro validità (di strumenti d’intervento) in ambiti soggetti a diversificazione crescente.

Compito della scuola la formazione di individui competenti (capaci cioè di operare nel mondo) e critici (capaci cioè di valutare con opportuno distacco le caratteristiche del mondo stesso, senza plasmarsi su di esso, impedendosi di valutare le negatività che possono esservi contenute e le alternative possibili).

Poiché ciò succeda, non si può prescindere dal porre alla base del castello degli apprendimenti la consapevolezza dei punti di forza e debolezza, delle opportunità e dei limiti del microcosmo in cui si è inseriti e nel quale opera l’istituto.

Mission dunque non può essere che inserirsi nel macrocosmo come soggetti attivi e critici, senza prescindere dalla conoscenza e conseguente valorizzazione del microcosmo da cui si parte.

Le finalità definite, legate come si è detto ad una valutazione sulle possibilità di conseguirle nel contesto dell’istituto, come operata attraverso il RAV, devono tenere conto anche delle possibilità ulteriori che si aprono, a seguito dell’approvazione della L. 107 e degli strumenti che ha messo a disposizione.

La scelta in merito agli esiti, nel RAV, vede l’individuazione di due aspetti cardine: miglioramento nelle prove standardizzate nazionali, miglioramento negli esiti scolastici, con indicazione ricadente sulla diminuzione del numero di casi di sospensione del giudizio senza incremento del numero dei non ammessi, restando, al peggio, entro gli stessi parametri degli anni precedenti, al di sotto della media nazionale.

Il miglioramento non può che essere in tutte le aree disciplinari, con particolare attenzione all’italiano ed alla matematica, relativamente alle prove INVALSI, matematica e inglese, discipline nelle quali è più numeroso il caso di insuccessi, per gli esiti scolastici.

Alla luce delle risorse aggiuntive di personale docente, assegnate con l’organico di potenziamento, si pone la realistica possibilità di ampliare l'area dei processi sui quali intervenire, individuando, quali ulteriori: “Ambiente di apprendimento”, “Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane”.

Per rispondere alle esigenze rilevate, sono state predisposte una serie di azioni progettuali, tra loro integrate, da mettere in atto nel corso del prossimo triennio intervenendo sulle criticità e rafforzando le buone pratiche già in atto nell’Istituto.

La proposta formativa triennale programmata permette di agire negli ambiti previsti dalla legge 107/15 come più dettagliatamente specificato nel successivo paragrafo “Finalità generali ”, sia attraverso la progettazione interna, sia attraverso la partecipazione ad appositi progetti, iniziative, reti di scuole, sia attraverso le azioni curricolari e i raccordi interdisciplinari programmati in seno ai singoli consigli di classe e dalle articolazioni del Collegio docenti.