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In occasione del primo C.d.C., il Coordinatore informa i docenti sulla presenza di uno studente DSA e raccoglie le osservazioni di tutti i componenti al fine di stilare (eventualmente con l’aiuto del referente) il Piano Didattico Personalizzato (Pdp), il documento nel quale ogni insegnante indicherà le strategie didattiche adottate nella propria disciplina, avendo cura di specificare eventuali approfondimenti e/o integrazioni in merito a obiettivi, misure dispensative e strumenti compensativi necessari, le forme di verifica e valutazione che verranno applicate. Questo documento sarà discusso con la famiglia e lo studente, che possono proporre integrazioni o modifiche, ed approvato dal Consiglio nella seduta successiva ed inserito nel fascicolo personale dell’alunno. Nel corso dell’anno, il Pdp sarà oggetto di verifiche intermedie e finali e qualsiasi mutamento della situazione iniziale (nuove difficoltà o miglioramenti) sarà valutato dal Consiglio al fine di predisporre eventuali interventi di recupero, sostegno o di modifica alle misure precedentemente adottate.

Nel caso in cui lo studente si sia già sottoposto agli accertamenti diagnostici ma non sia stato ancora ufficialmente certificato, il Cdc, in conformità con la C. M. 8 del 6 marzo 2013 che evidenzia “la necessità di superare e risolvere le difficoltà di rilascio delle certificazioni adottando

comunque un piano individualizzato e personalizzato nonchè tutte le misure che le esigenze educative riscontrate richiedono”, predisporrà un Pdp con le informazioni fino a quel momento in suo possesso. Qualora poi dalla certificazione ufficiale emergessero elementi nuovi tali da comportare

integrazioni o modifiche al Pdp finora adottato, verrà convocato un Consiglio di classe straordinario che modificherà e approverà variazioni a quanto precedentemente disposto.

Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA), la valutazione e la verifica degli apprendimenti periodica e finale, comprese quelle effettuate in sede di esame di fine ciclo, devono tenere conto delle particolari situazioni soggettive e degli strumenti compensativi e dispensativi adottati, delle forme di verifica e dei criteri di valutazione specificati nel Pdp. Come previsto dall’art.

6 comma 3 del DM del 12/07/2011, “Le Commissioni degli esami di Stato tengono in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, le modalità didattiche e le forme di valutazione individuate nell’ambito dei percorsi didattici individualizzati e personalizzati “. .

Nel diploma finale, rilasciato al termine degli esami, non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e/o della differenziazione delle prove (per esempio l’uso del PC).