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La C. M. 8 del 6 marzo 2013 richiama l’attenzione anche sull’area dei Bes che interessa lo svantaggio socio - economico, linguistico e culturale. La direttiva ricorda che: “Tali tipologie di Bes verranno individuate sulla base di elementi oggettivi (come una segnalazione degli operatori dei servizi sociali) ovvero di ben fondate considerazioni psicopedagogiche o didattiche. Per questi alunni, in particolare coloro che sperimentano difficoltà derivanti dalla non conoscenza della lingua italiana (...) è possibile attivare percorsi individualizzati e personalizzati, oltre che strumenti compensativi e misure dispensative (per esempio dispensa dalla lettura a voce alta e le attività dove la lettura è valutata, la scrittura veloce sotto dettatura ecc). In tal caso si avrà cura di monitorare l’efficacia degli interventi affinché siano messi in atto per il tempo strettamente necessario. Pertanto, a differenza delle situazioni di disturbo documentate da diagnosi, le misure dispensative avranno carattere transitorio e attinente aspetti didattici, privilegiando dunque le strategie educative e didattiche attraverso percorsi personalizzati, più che strumenti compensativi e misure dispensative.”

Per questi alunni il Liceo metterà a disposizione, compatibilmente con le risorse già presenti e i finanziamenti disponibili, tutti gli strumenti possibili quali ad esempio libri in comodato d’uso, la biblioteca, lo sportello didattico, uso di PC e della rete wireless della scuola, strategie didattiche inclusive quali cooperative learning, tutoring, attività di gruppo con classi aperte, progetti relativi alla sensibilizzazione su certe tematiche (quali ad esempio la differenza di genere o la tutela della salute).