Contenuto principale

Messaggio di avviso

Questo sito fa utilizzo di cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Per fruire del sito è necessario acconsentire o modificare le impostazioni del proprio browser. Per saperne di piu leggi l'informativa sulla privacy.

 

 

La Direttiva MIUR del 27/12/2012 e la CM 8 del 6/03/2013 prevedono che, fermo restando quanto previsto dall’art. 15 della legge 104/92, i compiti del GLI, in precedenza esposti, “si estendono alle problematiche relative a tutti i Bes. A tale scopo i suoi componenti sono integrati da tutte le risorse specifiche e di coordinamento presenti nella scuola, in modo da assicurare all’interno del corpo docente il trasferimento capillare delle azioni di miglioramento intraprese e un’efficace capacità di rilevazione e intervento sulle criticità all’interno delle classi”.

Tale gruppo di lavoro assume la denominazione di Gruppo di lavoro per l’Inclusione (GLI), è

presieduto dal Dirigente Scolastico ed è composto dall’insegnante di sostegno in servizio nella scuola (coordinatrice) e da un team di docenti di varie discipline. Il GLI svolge le seguenti funzioni:

  • rilevazione dei Bes presenti nella scuola;

  • raccolta e documentazione degli interventi educativo – didattici (PEI, Pdp, ecc);

  • focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi;

  • fornire supporto ai Consigli di classe per la stesura dei Pdp, suggerendo strategie e strumenti utili;

  • rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;

  • elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico(entro giugno);

Per l’elaborazione del PAI, che è parte integrante del POF, il Gruppo procederà all’analisi delle criticità e dei punti di forza degli interventi di inclusione scolastica operati nell’anno appena trascorso e formulerà un’ipotesi globale di utilizzo funzionale delle risorse specifiche, istituzionali e non, per incrementare il livello di inclusività generale per l’anno successivo. Il Piano sarà discusso e deliberato in Collegio dei Docenti e inviato all’Ufficio Scolastico Regionale, ai GLIP e ai GLIR, per la richiesta degli organici di sostegno e di tutte le risorse di competenza. Il PAI non è un documento per chi ha bisogni formativi speciali, ma deve essere inteso come lo strumento che “possa contribuire ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi (...), utile “alla progettazione della propria offerta formativa in senso inclusivo, è lo sfondo e il fondamento sul quale sviluppare una didattica attenta ai bisogni di ciascuno” (Prot. Min. n. 1551/2013 del 27/06/2013).