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Il docente, fermo restando il principio sempre valido della libertà di insegnamento, dovrà comunque attenersi alle indicazioni didattiche ed agli obiettivi minimi previsti dalle norme ministeriali d’indirizzo che sono state recepite dai Dipartimenti disciplinari.

La relazione di programmazione didattica annuale programmatica deve contenere:

    • l’analisi della situazione di partenza della classe;

    • l’indicazione degli obiettivi;

    • una formulazione e suddivisione dei contenuti in unità e/o moduli favorendo per quanto possibile un approccio multi/pluridisciplinare;

    • l’esplicazione della metodologia e degli strumenti didattici da utilizzare;

    • l’esposizione dei criteri e le griglie di valutazione peculiari della disciplina (sempre nelle more della griglia di valutazione d’Istituto) che poi dovranno essere comunicate agli studenti ed ai genitori;

    • il numero e le tipologie delle verifiche;

A richiesta dei rappresentanti dei genitori sarà fatta l’esposizione delle programmazioni di classe ed individuali per disciplina: queste ultime, inoltre, saranno presentate alla classe ed eventualmente accolte proposte d’integrazione motivate.

A conclusione delle attività didattiche – entro il termine perentorio del 15 maggio dell’anno scolastico in corso per le classi terminali - il docente redigerà la relazione finale che sarà il

consuntivo delle attività e dei contenuti svolti e degli obiettivi raggiunti. Il programma svolto da ciascun docente sarà presentato agli alunni entro la fine delle lezioni e, solo per le classi terminali entro il 15 maggio con ratifica scritta degli alunni.

Le programmazioni didattiche, le relazioni finali, e i programmi svolti saranno depositati in segreteria didattica (secondo modalità e tempistiche stabilite dal Dirigente Scolastico) e potranno essere consultate a richieste degli interessati.